Allarme urgente! Il TGA dà un giro di vite sull'etichettatura delle creme solari: Guida alla conformità per le imprese

Il 23 gennaio 2026, l'Australian Amministrazione dei prodotti terapeutici (TGA) ha emesso una dichiarazione speciale sulle specifiche di etichettatura delle creme solari. L'avviso si rivolge in particolare alla pratica illegale dei “prodotti multipli con un unico codice”, in cui le aziende utilizzano un unico codice per la protezione solare. Numero AUST (Australian Therapeutic Goods Identifier) per più creme solari con nomi o usi diversi, o quando le informazioni sull'etichetta non corrispondono a quelle del prodotto. Registro australiano dei prodotti terapeutici (ARTG) quotazione. Questo giro di vite normativo ha già portato alla rimozione di diverse creme solari dal mercato australiano. Per le aziende cosmetiche internazionali che operano o hanno intenzione di entrare in Australia, dare priorità alla conformità delle etichette è essenziale per evitare controversie legali.

I. Le “linee rosse” della TGA: Tre requisiti essenziali di conformità

In base al quadro normativo australiano, le creme solari sono classificate come “articoli terapeutici” e devono attenersi rigorosamente ai Legge sugli articoli terapeutici 1989. I requisiti fondamentali sono:

  1. Consistenza del numero AUST: Le creme solari destinate principalmente alla protezione dai raggi UV devono essere elencate nell'ARTG attraverso uno dei due percorsi:
    • Merci elencate (AUST L): Per l'applicazione topica conforme a standard specifici (Schedule 4, Item 7 of the Regolamenti sugli articoli terapeutici 1990).
    • Merci registrate (AUST R): Per i prodotti che non vengono applicati per via topica o che non soddisfano i criteri di inclusione nell'elenco, che richiedono una soglia di revisione più elevata.
    • Se un prodotto non riporta il numero AUST sull'etichetta, è considerato illegale. Il numero sull'etichetta deve corrispondere alla voce ARTG specifica.
  2. Nome del prodotto Consistenza: Il nome del prodotto sull'etichetta deve corrispondono esattamente il nome registrato nell'ARTG per quello specifico numero AUST. Anche se un'etichetta ha un numero AUST valido, un nome non corrispondente rende il prodotto “non elencato” e quindi illegale.
  3. Indicazioni e consistenza SPF: Tutte le indicazioni terapeutiche, le classificazioni SPF e i gradi di resistenza all'acqua presenti in etichetta devono essere perfettamente in linea con le informazioni registrate nell'ARTG.

II. Tre fasi per la rettifica d'emergenza

Per ridurre il rischio di delisting di un prodotto, le aziende dovrebbero adottare le seguenti misure:

  1. Coerenza dell'etichetta di audit: Recuperare tutti i dati ARTG per i prodotti attualmente in vendita e confrontare i numeri AUST, i nomi dei prodotti e le indicazioni con le etichette fisiche. Prestare molta attenzione a “etichetta bianca” o prodotti a marchio personalizzato, in quanto si tratta di obiettivi ad alta priorità per gli audit TGA.
  2. Cessare le vendite non conformi: Se si riscontrano discrepanze, interrompere immediatamente la produzione, la fornitura e la pubblicità. Per riprendere le vendite, è necessario richiedere una nuova registrazione ARTG con il nome e le indicazioni corrette del prodotto, supportate da prove di efficacia valide (ad esempio, test SPF) ai sensi della Sezione 26A della Legge.
  3. Cercare un supporto professionale: In caso di dubbi sulla classificazione del prodotto o sul processo di richiesta ARTG, consultare un consulente di conformità che abbia familiarità con le normative australiane.

III. Misure di applicazione intensificate

Il TGA ha avviato diverse azioni di enforcement che le aziende devono monitorare:

  • Screening attivo e notifiche mirate: La TGA sta esaminando continuamente la catena di approvvigionamento, con particolare attenzione ai prodotti a marchio bianco e su misura.
  • Quattro livelli di sanzioni: La mancata osservanza può comportare:
    • Indicazioni applicabili: Ordini di sequestro, rietichettatura o distruzione di prodotti.
    • Avvisi di violazione: Avvertimenti formali scritti con scadenze per la correzione.
    • Sanzioni civili: Sanzioni pecuniarie significative.
    • Processo penale: Per i casi più gravi, il deferimento al Commonwealth Director of Public Prosecutions.
  • Impatto sul mercato: I rivenditori stanno già rimuovendo le scorte non conformi. I consumatori sono incoraggiati a verificare i prodotti inserendo i numeri AUST direttamente nel database pubblico ARTG.

IV. Espansione in Australia: La conformità come prerequisito

L'Australia applica alcune delle normative cosmetiche più severe al mondo. I requisiti per la protezione solare sono significativamente più elevati di quelli per i cosmetici in generale. Questo aggiornamento è un campanello d'allarme fondamentale per le aziende che fanno affidamento su OEM/ODM o private labeling all'estero:

  • Evitare la conformità “presuntiva”: Non applicare gli standard nazionali al mercato australiano. Ad esempio, i prodotti classificati come “cosmetici per uso speciale” in altre regioni sono spesso “articoli terapeutici” in Australia. Non “riutilizzare” mai un codice AUST L esistente per un prodotto diverso.
  • Obblighi post-mercato: Assicuratevi che il vostro australiano “Sponsor” è professionalmente competente. Anche dopo l'inserimento nell'ARTG, le aziende devono mantenere i registri di vendita, monitorare la sicurezza e segnalare tempestivamente gli eventi avversi al TGA.

Suggerimento per la conformità: La conformità nei mercati esteri richiede la sincronizzazione con gli aggiornamenti normativi locali. La transizione del TGA verso una “gestione di precisione” delle etichette significa che “tentativi ed errori” non sono più un'opzione. Solo attraverso una rettifica tempestiva e una strategia incentrata sulla conformità è possibile raggiungere una stabilità a lungo termine.

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